Rassegna cinematografica “Gli occhi della mente: la psicoanalisi al cinema”

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Il cinema equivale al sogno. Entrambi non si possono analizzare secondo il codice logico del discorso, ma secondo il codice evocativo delle emozioni che è il solo che guida la dinamica delle libere associazioni.
Nell’esperienza cinematografica, lo spettatore passa da una situazione reale ad una irreale e del tutto illusoria. Inconscio, giochi di associazioni, deliri, interessi per la mente umana sono alcuni dei temi centrali nella produzione cinematografica così come nella psicanalisi.

Questo ciclo di quattro incontri vuole, attraverso il dibattito che si svilupperà attorno ad ogni film, aprire la possibilità di un confronto a più livelli di partecipazione. L’obiettivo quindi è utilizzare un potente mezzo espressivo, qual è il film o le singole sequenze cinematografiche, per conoscerci attraverso la relazione con l’altro.

Il ciclo di incontri è a cura della dottoressa Rosaria Aragiusto (https://rosariaaragiustopsicoterapeuta.com/chi-sono/), in collaborazione con l’associazione Kinetta che gestisce lo spazio Labus.
L’ingresso è riservato agli associati (è possibile richiedere in sede la tessera Kinetta 2018) più un contributo volontario per l’intero ciclo o i singoli incontri.

E’ previsto un mini-abbonamento per la rassegna, con un contributo di 12 euro (4 film) oppure 4,50 euro a film.

fottogramma tratto dal film "E' solo la fine del mondo" di Xavier Dolan
fotogramma tratto dal film “E’ solo la fine del mondo” di Xavier Dolan

Ecco il programma:
– Mercoledì 6 dicembre ore 19,30: “E’ solo la fine del mondo” di Xavier Dolan (Francia, 2016)
– Mercoledì 20 dicembre ore 19,30: “Elle” di Paul Vehoeven (Francia 2016)
– Mercoledì 10 gennaio ore 19,30: “Ho ucciso mia madre” di Xavier Dolan (Canada, 2009)
– Mercoledì 24 gennaio ore 19,30: “Incendies . La donna che canta” di Denis Villeneuve (Canada, 2010)


Info e iscrizioni:
Chiara 3664871974
Grazia 3298704231
labuswork@gmail.com

Autore: Labus

L'associazione Kinetta che gestisce lo Spazio Labus, con sede a Benevento, incentra la propria attività sulla ricerca e la diffusione delle arti visive, ha una spiccata vocazione cinematografica ma allo stesso tempo organizza attività legate alla fotografia, la musica e qualsiasi altra cosa possa stimolare l'attenzione e la curiosità dei suoi associati. Kinetta è finanziata unicamente dai contributi volontari di tutti coloro che decidono di aderirvi associandosi. Labus è un posto fisso, un posto fisico, uno spazio aperto al confronto dove è facile ricevere suggestioni e stimoli ma dove è possibile anche proporne. La nostra idea è quella di creare un avamposto dove incontrarsi e discutere, divertirsi, ascoltare musica, incontrare artisti, scrittori, registi e conoscere il cinema che non trova spazio nel circuito ufficiale. Lo spazio Labus è: - una sala cinema - una camera oscura - una galleria d'arte - un laboratorio permanente - una sala concerti - un posto dove farsi suggestionare - un posto libero da ideologie - un posto che non sappiamo nemmeno noi cosa potrà diventare

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