IN HOC SIGNO, Labus! Presentazione del Laboratorio di Iconografia

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Nell’ultima domenica prima di Natale, vi invitiamo alla presentazione del Laboratorio di iconografia tenuto da Emilia Argenziano: In Hoc Signo, Labus!
Questo primo speciale incontro sarà dedicato ai simboli del Natale e, dopo l’introduzione interattiva curata da Emilia, verrà proiettato il film A Christmas Carol di Robert Zemeckis. L’incontro è aperto a bambini dai 9 anni in su, ai genitori e a tutti i curiosi.
Il laboratorio partirà dopo le feste, al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

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Questo laboratorio, pensato in particolar modo per bambini dai 9 ai 13 anni e per i loro genitori, è un’opportunità concreta per avvicinarsi all’iconografia, cercando la nuda verità del simbolo, scevro dall’inquinamento erudito della letteratura storica dell’opera. Stimola, attraverso la narrazione degli elementi simbolici, la curiosità dei bambini, gli insegna ad elaborare un sistema di analisi e di indagine personale dell’opera d’arte e sviluppa la capacità critica della lettura per immagini, fornendo l’arricchimento di un immaginario intimo e culturalmente riconosciuto.
Gli incontri sono pensati in due momenti: uno descrittivo delle opere, con la visione di immagini, e l’altro di disegno, in cui vengono trascritti, in modo del tutto personale e in un nuovo contesto, i simboli identificati.
Talvolta saranno video proiettati film d’animazione a tema ed organizzate visite guidate nei siti di interesse.

Le immagini hanno da sempre avuto un valore didascalico. L’inizio della nostra storia viene letto e ricostruito attraverso il racconto per immagini delle preistoriche pitture rupestri, il segno è significato, il simbolo diventa codice identificativo. Nella nostra infanzia il racconto della narrazione fiabesca è accompagnato dalla sua rappresentazione figurativa, quando le favole ci sono state raccontate, la voce narrante si sposa al nostro immaginario figurativo, così evocativo, forte e potente ( il bosco, il lupo, la strega, gli animali di Esopo). La rappresentazione del mondo, nell’universo dei bambini, soprattutto in fase di prescolarizzazione, avviene attraverso il disegno, mezzo espressivo privilegiato per leggere i loro stati d’animo e le diverse esperienze di crescita. Segno e di-segno sono interdipendenti.
Quando poi ci identifichiamo con la lettura del segno grafico, la scrittura alfabetica, quel prezioso mondo d’immagini giace taciuto e relegato quasi sempre alla nostra infanzia. La storia dell’arte con l’iconografia, dal greco εἰκών (eikón, immagine) e γράφειν (grapheïn, scrivere), ci fornisce un valido allenamento per decodificare simboli, arcani, personaggi, eventi della tradizione, episodi sacri e pagani. L’opera d’arte trascrive con la sua figuratività il racconto per immagini della storia antica ed eroica, affida ad ogni personaggio un simbolo di riconoscimento, ci guida alla scoperta del magico mondo vegetale e dei bestiari medioevali, dove anche il più piccolo elemento rappresentato aveva un valore formativo e didascalico.

Emilia Argenziano, laureata in conservazione dei beni culturali, indirizzo beni mobili ed artistici, è una storica dell’arte, restauratrice del libro antico e specializzata in restauro di opere d’arte su carta. Ha vinto il concorso nella scuola europea di restauro del libro antico di Spoleto; ha attuato progetti di valorizzazione territoriale e lavorato come guida turistica. E’ inoltre danzatrice ed insegnante di movimento creativo ed espressivo (con metodo danza terapia Garcia_Plevin e linguistica corporea Rudolf Laban) e tiene corsi per bambini dai 5 anni, attualmente presso l’associazione teatrale Vernicefresca Teatro. E’ presidente dell’associazione Taotango ed insegnante di tango argentino.

Autore: Labus

L'associazione Kinetta che gestisce lo Spazio Labus, con sede a Benevento, incentra la propria attività sulla ricerca e la diffusione delle arti visive, ha una spiccata vocazione cinematografica ma allo stesso tempo organizza attività legate alla fotografia, la musica e qualsiasi altra cosa possa stimolare l'attenzione e la curiosità dei suoi associati. Kinetta è finanziata unicamente dai contributi volontari di tutti coloro che decidono di aderirvi associandosi. Labus è un posto fisso, un posto fisico, uno spazio aperto al confronto dove è facile ricevere suggestioni e stimoli ma dove è possibile anche proporne. La nostra idea è quella di creare un avamposto dove incontrarsi e discutere, divertirsi, ascoltare musica, incontrare artisti, scrittori, registi e conoscere il cinema che non trova spazio nel circuito ufficiale. Lo spazio Labus è: - una sala cinema - una camera oscura - una galleria d'arte - un laboratorio permanente - una sala concerti - un posto dove farsi suggestionare - un posto libero da ideologie - un posto che non sappiamo nemmeno noi cosa potrà diventare

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