Silenzio in Sala: incontri LIS e linguaggi visivi

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Associazione Kinetta in collaborazione con Casa dei Diritti Sociali presenta un ciclo di 4 incontri aperti a tutti gli associati (o a chi volesse associarsi) durante i quali si affronterà il tema della sordità attraverso il linguaggio cinematografico; le proiezioni sottotitolate e la presenza di interpreti LIS garantiranno piena accessibilità al pubblico sordo.
Lo scopo della rassegna è creare momenti di inclusione e sensibilizzazione, utilizzando il cinema come mezzo per abbattere le barriere sensoriali e lo stigma associato alla sordità.

Attraverso il dibattito che seguirà la fine di ogni proiezione, l’obiettivo è aprirsi al confronto a più livelli di partecipazione, creando un ponte tra la comunità sorda e la comunità udente.
Gli incontri prevederanno l’intervento della dottoressa Eugenia Giancaspro, linguista per la sordità e i disturbi del linguaggio.

Calendario degli eventi:
martedì 30 gennaio ore 19,30 proiezione di Sulle mie labbra di Jacques Audiard
martedì 6 febbraio ore 19,30 proiezione di A scene at the sea di Takeshi Kitano
martedì 20 febbraio ore 19,30 proiezione di Dear Frankie di Shona Auerbach
martedì 27 febbraio ore 19,30 proiezione di L’estate di Giacomo di Alessandro Comodin

La rassegna è parte del “Progetto Margini” che si pone l’ obiettivo di unire la comunità sorda, quella dei migranti e l’insieme dei luoghi marginali della città di Benevento.

L’ingresso è riservato agli associati (è possibile richiedere in sede la tessera Kinetta 2018) ed è richiesto un contributo minimo volontario di 12 euro per l’intero ciclo o 4,50 per i singoli incontri.

Info:
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Autore: Labus

L'associazione Kinetta che gestisce lo Spazio Labus, con sede a Benevento, incentra la propria attività sulla ricerca e la diffusione delle arti visive, ha una spiccata vocazione cinematografica ma allo stesso tempo organizza attività legate alla fotografia, la musica e qualsiasi altra cosa possa stimolare l'attenzione e la curiosità dei suoi associati. Kinetta è finanziata unicamente dai contributi volontari di tutti coloro che decidono di aderirvi associandosi. Labus è un posto fisso, un posto fisico, uno spazio aperto al confronto dove è facile ricevere suggestioni e stimoli ma dove è possibile anche proporne. La nostra idea è quella di creare un avamposto dove incontrarsi e discutere, divertirsi, ascoltare musica, incontrare artisti, scrittori, registi e conoscere il cinema che non trova spazio nel circuito ufficiale. Lo spazio Labus è: - una sala cinema - una camera oscura - una galleria d'arte - un laboratorio permanente - una sala concerti - un posto dove farsi suggestionare - un posto libero da ideologie - un posto che non sappiamo nemmeno noi cosa potrà diventare

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