Her(t)z Musiche Infrequenti: Rassegna di Sonorizzazioni

Share

Quando cinema e musica si incontrano, il confine tra le due diventa labile e nascono nuovi modi di sentire. L’impatto musicale improvvisativo rispetto al film ridisegna il significato stesso delle immagini e permette di cogliere nuove connessioni all’interno della pellicola, tradurre in musica alcune delle tracce invisibili che non si esauriscono con la visione delle immagini. Her(t)z: Musiche infrequenti è una rassegna cinematografica e musicale in 4 atti, nei quali scopriremo come si dice cinema quando a parlare è la musica.

Her(t)z, attraverso il cinema e i musicisti che si succederanno nello spazio Labus ogni settimana, ci condurrà nei territori inesplorati della sperimentazione visiva e sonora.

La rassegna è organizzata da Luigi De Cicco (www.louisdecicco.com) in collaborazione con l’associazione Kinetta.

Quote di partecipazione
Singolo Workshop: 10 euro
Singola Sonorizzazione: 7 euro
Singolo Workshop + Sonorizzazione: 15 euro
Abbonamento intera rassegna 4 sonorizzazioni: 20 euro
Abbonamento intera rassegna 4 sonorizzazioni + 4 workshop: 52 euro

LOCANDINA_FB

PROGRAMMA

 Mercoledì 7 marzo ore 19,00

Workshop Cantare la voce con Marialuisa Capurso

 Giovedì 8 marzo ore 21,30

Sonorizzazione: Berlino – Sinfonia di una grande città di Walter Ruttmann

Bio: Marialuisa Capurso è una cantante, sound artist, compositrice e performer il cui lavoro è concentrato sulla connessione tra voce, suono e improvvisazione, indagando ed esplorando il regno di suoni acustici e delle interfacce elettroniche come estensione della voce umana. Dopo aver studiato teatro e danza all’ “Accademia Stabile del musical”, si è laureata in musica jazz presso il Conservatorio “N.Piccini” di Bari, Puglia, ed ha conseguito un Master di nuovi linguaggi e tecnologie musicali presso il Conservatorio “N.Rota” a Monopoli, Puglia. Ha studiato con Meredith Monk, Faheem Mazaar, Chiara Guidi, Michela Lucenti, Patricia Bardi, Barry Harris, Zeno Gabaglio, Carlos Zingaro, Dave Moss, Kent Carter, Carl Berger, William Parker, ecc.

Workshop Cantare la voce

Cantare è ritornare a se stessi, sentire profondamente, ascoltare il proprio respiro, avere coscienza del corpo, ed esprimersi col corpo. Cantare è rendere visibile l’invisibile dando voce alle sensazioni più intime. La percezione sensibile , l’ascolto di sé e dello spazio circostante, forniscono le condizioni necessarie per iniziare a cantare. Il canto è spirituale, emozionale, ma anche materico e reale, e necessita di una padronanza tecnica vocale oltre che a un sentire consapevole. È meditazione, riconnessione al flusso energetico, e allo stesso tempo equilibrio tra tonicità muscolare e rilascio. Imparare a respirare significa lasciar fluire ciò che può crescere e diventare altro, pura voce, suono. Come si fa a sentire lo spazio interno ed esterno al corpo? Ascolto il respiro che entra ed esce, e il silenzio interiore ed esteriore per imparare a sentire il suono che diventa vivo. Il corpo non è campo di battaglia, bensì accoglie emozioni e non costringe la voce, si libera di essa, per esprimere ciò che vuole comunicare. Durante questo workshop, in ascolto con la propria voce, con lo spazio, con gli altri, si lavorerà sul concepimento di un gesto sonoro partendo dal silenzio e dal respiro. Un’introduzione al lavoro di improvvisazione/composizione nello spazio in cui la voce è una parte del corpo, come le mani, la testa, i piedi,la pancia. Si lavorerà attraverso esercizi di respirazione, riscaldamento vocale e corporeo, sviluppo di suoni, e improvvisazioni in solo, duo o gruppi. È richiesto ad ogni partecipante di portare un piccolo testo possibilmente a memoria (poesia, testo tratto da un’opera teatrale, serie di parole casuali, strofa di una canzone, bugiardino di medicine naturali.

 

 Mercoledì 14 Marzo ore 19,00

Workshop Nuove frontiere del contrappunto con Satyakama Carpinelli

 Giovedì 15 Marzo ore 21,30

Sonorizzazione: Cinema d’avanguardia dagli anni ’20 a oggi

Bio: Satyakama Carpinelli è un pianista, compositore, poeta, fumettista e scultore. Laureato in Filologia Moderna presso l’università Federico II di Napoli, la sua formazione musicale si svolge per lo più da autodidatta, pur avendo effettuato studi di perfezionamento con pianisti come l’argentino Eduardo Zapata ed il napoletano Aldo Tramma. Da sempre alla ricerca di un linguaggio musicale complesso, capace di assorbire le diverse esperienze maturate nel corso dei suoi studi – in particolare orientati al classicismo viennese ed al jazz del primo ‘900 – i suoi interessi attuali vertono intorno all’etnomusicologia, la psico-acusica, la filosofia ed il cinema.

Workshop Nuove frontiere del contrappunto

Satyakama Carpinelli sonorizzerà una serie di cortometraggi che abbracciano un arco temporale che va dagli anni venti del secolo scorso fino ai giorni nostri. Più che eseguire un semplice commento musicale, l’ambizione sarà quella di creare delle composizioni estemporanee che caratterizzino volta per volta il filmato in questione. Durante il workshop saranno analizzate le diverse soluzioni stilistico-formali da lui adottate per ciascuna pellicola e si cercherà di fornire un quadro generale della sua ricerca musicale. Il laboratorio prevederà una dettagliata esposizione dei diversi e più significativi risultati ottenuti mediante la sperimentazione in ambito musicale, e ne sarà mostrata la metodologia. In particolare si porrà l’accento sul rapporto tra la danza e l’ascolto e sul concetto di simultaneità in musica. Il workshop è rivolto a tutti coloro che siano desiderosi o semplicemente curiosi di scoprire una musica radicalmente imprevedibile in tutti i suoi aspetti ma dalle strutture piuttosto solide e individuabili. Al termine dell’incontro, a ciascun partecipante sarà consegnato un saggio del suo lavoro.

 

 Giovedì 22 Marzo ore 19,00

Workshop Il coro delle voci scordate con Antonio Mastrogiacomo

 Giovedì 22 Marzo ore 21,30

Sonorizzazione: Le surreali animazioni di Jan Švankmajer

Bio: Antonio Mastrogiacomo è uno studente indipendente di vario corso. Dopo aver conseguito la laurea triennale in lettere classiche e magistrale in scienze filosofiche presso la Federico II e il diploma v.o. in sassofono presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento, studia musica elettronica presso il San Pietro a Majella di Napoli e didattica dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Perfezionatosi in teoria critica della società alla Bicocca di Milano, sviluppa la sua ricerca attraverso la pratica del montaggio (come nel disco ‘Suonerie’ presente nel catalogo dell’etichetta Setola di Maiale). Redattore per diverse testate (napolimonitor, artapartofculture, PASSPARnous), è autore di saggi, contributi critici e storici su riviste, libri e cataloghi. Dal 2017 cura la rivista d.a.t. [divulgazioneaudiotestuale] per la Edipsy.

Workshop Il coro delle voci scordate

Insito nella pratica della conduction è il principio dell’apertura all’altro. Poche pratiche come questa riescono a tirar fuori in maniera così evidente l’importanza dell’aspetto relazionale nel fare musica; non solo nel senso dell’interazione tra i musicisti, ma nel senso più generale di ospitalità e accoglienza che tramite l’ascolto e la pratica improvvisativa vengono fuori. Il workshop è rivolto a tutti, adulti e ragazzi, e si propone di allestire un coro temporaneo che possa assimilare alcuni gesti della conduction alla scoperta della musica come possibilità di gioco, con i suoi innumerevoli spazi aperti.

Fasi di svolgimento:

  1. presentare I gesti della conduction (10 minuti)
  2. Assimilare i gesti in prove aperte. (20 minuti)
  3. Concerto, dunque esecuzione finale (10 minuti).
  4. In chiusura, dare la possibilità ai partecipanti di dire la propria sull’esperienza partecipata (5 minuti)

 Mercoledì 28 Marzo ore 19,30

Workshop Expanded Sound con Nazareno De Luca

 Giovedì 29 Marzo ore 21,00

Sonorizzazione: Voyage od Time di Terrence Malick

Bio: Nazareno De Luca è un musicista ed ingegnere del suono beneventano. Laureato in informatica presso l’Università di Bologna e in Audio Production e Sound design presso SAE institute Milano, ha lavorato per gli ultimi 10 anni nella produzione di album e colonne sonore come musicista e fonico. Dal 2015 ha sviluppato diversi software musicali (Starless II,Constellation, Cybereggs_Variation) per il sound design e le arti performative. Attualmente lavora presso il SAE institute di Milano come Audio Supervisor ed è membro del centro di musica contemporanea AGON.

Workshop Expanded Sound

Il workshop è rivolto a musicisti ed appassionati, che vogliano approfondire le proprie conoscenze nel campo del sound design, della sound art, delle installazioni interattive e dei live electronics. Sound sculpting, sintesi modale e arte generativa sono alcuni tra i temi caldi che verranno esplorati durante il workshop, utilizzando i software più avanzanti del settore. Attraverso l’applicazione pratica dei principi teorici esposti, il workshop rappresenterà un inedito tavolo di sperimentazione tecnologica e artistica tra le infinite possibilità della musica elettronica “espansa”.

 

Autore: Labus

L'associazione Kinetta che gestisce lo Spazio Labus, con sede a Benevento, incentra la propria attività sulla ricerca e la diffusione delle arti visive, ha una spiccata vocazione cinematografica ma allo stesso tempo organizza attività legate alla fotografia, la musica e qualsiasi altra cosa possa stimolare l'attenzione e la curiosità dei suoi associati. Kinetta è finanziata unicamente dai contributi volontari di tutti coloro che decidono di aderirvi associandosi. Labus è un posto fisso, un posto fisico, uno spazio aperto al confronto dove è facile ricevere suggestioni e stimoli ma dove è possibile anche proporne. La nostra idea è quella di creare un avamposto dove incontrarsi e discutere, divertirsi, ascoltare musica, incontrare artisti, scrittori, registi e conoscere il cinema che non trova spazio nel circuito ufficiale. Lo spazio Labus è: - una sala cinema - una camera oscura - una galleria d'arte - un laboratorio permanente - una sala concerti - un posto dove farsi suggestionare - un posto libero da ideologie - un posto che non sappiamo nemmeno noi cosa potrà diventare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *